Il Consiglio Comunale di Castelpoto si è riunito la sera del 12/02/2008, ed ha deliberato all'unanimità:
"Il consiglio Comunale prende atto della volontà popolare e la fa sua"
E la volontà popolare è:
NO AL DISSOCIATORE
MOLECOLARE
Grazie a tutti !!!
IL MERITO, IL METODO E IL CONTESTO: LE RAGIONI DEI NO E DEI SI’
“Mario Saverio Orlacchio (Campoli del Monte Taburno), Schipani Giancarlo (Castelpoto), Giuseppe Fuggi (Cautano), Angelo Aceto (Paupisi), Antimo Papa (Tocco Caudio), Francesco De Nigris (Torrecuso) e Mario Scarinzi (Vitulano) convengono e dichiarano il loro assenso affinché il comune di Castelpoto avvii le procedure necessarie per ottenere il finanziamento per la costruzione dell’impianto di dissociazione molecolare per il trattamento di cento tonnellate giornaliere di rifiuti solidi urbani.”
I sindaci, senza una valida motivazione, hanno deciso che nel territorio di Castelpoto verrà costruito un Dissociatore Molecolare per l’incenerimento dei rifiuti solidi urbani. La costruzione dell’inceneritore metterà in ginocchio le attività agricole e zootecniche di Castelpoto e dell’intera Valle Vitulanese. Il Dissociatore Molecolare è un inceneritore di ultima generazione ancora in fase di sperimentazione che non elimina ma riduce le emissioni di gas tossici, cancerogeni e teratogeni (diossine e furani); la sperimentazione è stata avviata da così poco tempo che a noi toccherà fare da cavie.
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NO ALLA PROSPETTIVA DI MORIRE DI TUMORE O PROVOCARE MALFORMAZIONI NEI NASCITURI PUR DI VEDERSI RIDURRE GLI ESOSI TRIBUTI COMUNALI!
NO AD UNA SCELTA IMMORALE, INUTILE E DANNOSA. -
La democrazia rappresentativa ed il mandato popolare non autorizzano i sindaci ad intraprendere strade tanto rischiose e non condivise, e su questioni di cui non possono avere adeguate conoscenze;
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I sindaci, con questa iniziativa, lasciano intendere che la popolazione sia ben disposta ad accettare rifiuti, esponendo quindi la Valle al bisogno di De Gennaro di affibbiare i rifiuti di Napoli;
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L’inquinamento non avviene solo laddove impiantato il dissociatore: le nanopolveri si creano anche a 5/15 km di distanza per poi essere trasportate dal vento e infine ricadere sul suolo;
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La Valle Vitulanese non ha nessuna emergenza rifiuti e con una buona differenziata non l’avrà mai!
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Con una politica virtuosa dei rifiuti (differenziata porta a porta, trattamento meccanico-biologico, compostaggio e riciclaggio) se ne guadagna in denaro (molti comuni italiani al giorno d’oggi lo fanno) e in salute!
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Degli amministratori seri non abboccano alle ditte private di inceneritori, scegliendo l’affare e la soluzione di comodo, ma intraprendono pratiche riflettute ed intelligenti!
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100 tonnellate al giorno, quando nella valle, differenziando bene, se ne possono raccogliere 3/4, significa farsi centro di smaltimento per ben altro. E i cittadini della Valle non potranno certo avere il potere di mettere il naso su un impianto del genere o sulle infiltrazioni della camorra;
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Negli Stati Uniti non si costruiscono più inceneritori da oltre un decennio e grandi città come New York e San Francisco sono convertite alla strategia “rifiuti zero”. In nord Europa gli inceneritori si dismettono per passare alle tecniche a freddo. Anche in Italia abbiamo avanguardie (se così si può parlare essendo in ritardo di decenni): Reggio Emilia dismette l’inceneritore per passare al trattamento meccanico-biologico e molti paesi riescono ad ottenere, con differenziazione e riciclaggio, concreti vantaggi ambientali, sanitari ed economici. Perché invece qui si sceglie arbitrariamente di bruciare ambiente e salute?
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La Valle ha una vocazione agricola. Punta sulla produzione di vino, olio, prodotti ortofrutticoli, salsiccia rossa, bue apis, ecc… Dove è finita la valorizzazione del territorio, delle risorse locali, dei prodotti tipici? L’economia locale va in una direzione e i sindaci intraprendono una strada che non solo annienterà tutto quanto ma contraddice gli sforzi che si sono compiuti finora per la valorizzazione e il rilancio del territorio.
- SI ALLA TUTELA DEL TERRITORIO
SI ALLO SMALTIMENTO INTELLIGENTE DEI RIFIUTI
SI ALLA DIFFERENZIATA
SI AL RICICLAGGIO
SI ALL’ECONOMIA E AL LAVORO CHE NE DERIVA
SI AL DIRITTO ALLA SALUTE!
Dismo Islanda
Questione Sant'Arcangelo Trimonte

